Facebook in Borsa, ogni azione costerà fra i 34 ed i 38 dollari

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Il roadshow di Facebook

La contestata “felpa” di Zuckerberg

“Vestirsi così è come dichiarare di non essere una persona adatta a guidare una grande azienda” – ha dichiarato Michale Patcher, analista finanziario, riferendosi all’abbigliamento di Mark Zuckerberg in occasione del road show pre-quotazione a Wall Street. Un’affermazione che sembra essere tutt’altro che isolata nel mondo degli osservatori finanziari, che proprio non sembrano gradire l’abbigliamento informale di Mr. Facebook.

“Comunica, in fondo, che a Zuckerberg non importa molto di questi incontri. Zuckerberg non sembra realizzare che in questo momento sta cercando di convogliare risorse altrui nella sua azienda, e dovrebbe mostrare più ripetto per chi mette mano al portafogli” – prosegue Patcher, sottolineando come, in altri termini, il fondatore di Facebook mostri una sorta di “immaturità” di fondo poco adatta nelle stanze di Wall Street.

E il web? Nemmeno il tempo di leggere le pubblicazioni dell’analista su Bloomberg, che gli internauti hanno preso le difese del “paladino” Zuckerberg. Secondo The Next Web, ad esempio, se Zuckerberg si fosse presentato in un più formale completo, molti investitori avrebbero interpretato la mossa come un allontanamento dallo stile informale di Facebook, complice determinante nel successo della compagine.

Altri navigatori sottolineano invece che, in fin dei conti, nessuno può dire se agli investitori può importare davvero come si veste il manager di una delle società più importanti del mercato, protagonista di una Ipo milionaria.

E l’esempio più lampante riporta subito alla mente quel Steve Jobs in maglioncino scuro, jeans e snacker, cui in fondo nessun osservatore di mercato ha voluto contestare nulla.

Voi da che parte state?

Prende il via il roadshow di Facebook

Come preannunciato, è partito da New York il roadshow di Facebook, il social network più famoso del mondo, che la settimana scorsa ha ufficializzato il range di collocamento tra i 28 e i 35 dollari per azione, e che dovrebbe sbarcare sui listini di Wall Street il 18 maggio.

La prima tappa del fitto calendario che condurrà all’IPO di Facebook è iniziata allo Sheraton Hotel, dinanzi a una platea di circa 550 investitori. A partecipare all’evento è stato il numero 1 della società, Mark Zuckerberg, la cui presenza non era stata confermata fino all’ultimo.

Scopo del road show è, principalmente, quello di rassicurare gli investitori sulla congrua valutazione della società, che spera di raccogliere fino a 5,8 miliardi di dollari, valutando la società tra i 60 e i 75 miliardi di dollari.

Secondo quanto affermato dal Financial Times, inoltre, gli inserzionisti starebbero altresì cominciando a dare sintomi di disagio per il fatto che l’incremento degli oneri pubblicitari non sarebbe sempre accompagnato da rilevazioni trasparenti che possano dimostrare il reale valore dell’investimento.3

Stando ad altre rilevazioni, invece, Facebook potrebbe arrivare a raccogliere più di 10 miliardi di dollari, rendendo l’Ipo del social network la più importante della storia per una società tecnologica.

Facebook: una quotazione da 100 miliardi di dollari

Dopo tante voci, conferme, smentite e supposizioni, arrivano finalmente i primi dati ufficiali su una delle operazioni borsistiche dell’anno, la prima quotazione di Facebook.

Il social network più famoso del mondo avrebbe una valutazione di mercato oscillante tra i 70 miliardi di dollari e i 96 miliardi di dollari, con prezzo per singola azione compreso tra i 28 e i 35 dollari. Al termine dell’Ipo, l’attuale amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, sarà titolare del 57,3% dei diritti di voto.

Con l’initial public offering, Facebook venderà due differenti classi di azioni ordinarie: la stima delle azioni di classe A sarà intorno ai 30,2 milioni, mentre la stima per le azioni di classe B salirà a 60 milioni. I titolari delle azioni di classe B, al termine dell’operazione, avranno il 96,3% del social network.

Secondo quanto ha recentemente affermato il Wall Street Journal, Zuckerberg starebbe altresì pensando di lanciare un road show: una scelta pressochè obbligata (o per lo meno fortemente consigliata), che servirebbe a pianificare una serie di incontro con importanti investitori istituzionali per presentare la transazione. Zuckerberg dovrebbe prender parte di persona a tali incontri, supportando le proprie convinzioni di ottenere almeno 5 miliardi di dollari dall’operazione.

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Mar 15/05/2012 da Roberto Rossi in

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Bilderberg 11 maggio 2012 20:40

Che pagliacciate…..Zuckerberg è un ebreo, figlio di Massoni e strumento di un manipolo di ILLUMINATI che da decenni cercano di creare una situazione di connettività globale per un futuro controllo di massa….La gente (e i giornalisti) credono ancora alla felpina e ai NERD che fanno i miliardi con siti senza pubblicità?? Ceeeeeeerto ceeeeeerto….Facebook è il più grande strumento della CRICCA in questo momento ed il bello è che la gente fornisce alla CRICCA i propri dati e tutto il resto in una maniera talmente facile da risultare irreale, diabolica….SVEGLIATEVI

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Andy 14 maggio 2012 11:40

Perchè mi avete corretto il commento ? avete lasciato ebreo e avete tolto C I A ….. mi sa che il controllo è già molto più in atto di quanto io possa immaginare, anche Voi siete dentro vero ?

Ci ritroveremo all’inferno, saluti ( e poi non mi chiamo Bildenberg e nemmeno illuminati, che schifo)

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