Fiat, cassa integrazione anche per gli impiegati
Non solo gli operai, ma anche gli impiegati del gruppo Fiat andranno in cassa integrazione. Aspettando la ripresa di un mercato che anche a dicembre ha fatto registrare l’ennesimo crollo, la casa automobilistica torinese, costretta ad alleggerire i ritmi di produzione, ha annunciato ai sindacati la cassa integrazione, per due settimane a partire dal prossimo mese di febbraio, anche per una quota parte di impiegati operanti nel settore auto e Powertrain nelle aree di Stura e Mirafiori.
Nel complesso, quindi, come sottolineato tra l’altro da alcuni esponenti dei sindacati, la crisi dell’auto, e quindi anche quella della Fiat, non sembra per il momento aver toccato il suo punto più basso. Gli aiuti negli USA a favore di società come Chrysler e General Motors potrebbero tra l’altro contribuire a generare asimmetrie ed effetti anticoncorrenziali a sfavore dei produttori di automobili del Vecchio Continente.
Il ritorno a regime per gli stabilimenti Fiat, e di tutto l’indotto, è fortemente legato alla ripresa della domanda ed a nuove commesse che tardano ad arrivare. Anche presso stabilimenti Fiat come quello di Termoli, che nel 2007 e nel primo semestre del 2008 ha conseguito risultati lusinghieri, si sta sperimentando la cassa integrazione a rotazione; dopo oltre un mese di riposo forzato per circa 1000 lavoratori che si occupano dei motori otto valvole, rientrati in attività nella giornata di ieri, nei prossimi giorni la cassa integrazione toccherà ai lavoratori del reparto 16 valvole.



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