Fiat: la nuova strategia soddisferà gli azionisti?

Il presidente di Fiat, John Elkann, ha aperto di fatto la nuova era della compagnia auto torinese. “Ora Pomigliano è un modello per organizzazione della produzione, capacità competitiva, sicurezza sul lavoro” – ha affermato il numero 1 dell’automotive italiana. Basterà il nuovo contratto di lavoro dell’azienda per rilanciare il trend della compagnia tricolore?
Le attese degli azionisti. A margine di un anno molto particolare e movimentato, per Fiat, è chiaro come gli azionisti si attendano grandi cose dall’attuale management. Un rilancio della capitalizzazione di mercato, progetti a medio lungo termine in grado di ribaltare la tendenza sulla quota di mercato, e altre iniziative, sembrano essere i requisiti fondamentali per consentire il conseguimento della maggiore tranquillità nell’assemblea.
Le dichiarazioni di Elkann. “E’ un passo decisivo nello sviluppo del piano prodotto che Fiat Chrysler sta attuando” – ha affermato il presidente, in riferimento all’investimento da 800 milioni di euro nell’impianto di Pomigliano – e “rappresenta un piano importante nell’ammodernamento dei nostri impianti. E’ il segno concreto che l’unico modo per fare investimenti di auto è garantire che ci siano le condizioni di competitività. Questa giornata è l’esempio della realizzazione del piano prodotto di Fiat-Chrysler, un gruppo globale con 190 mila dipendenti in 120 paesi, 53 stabilimenti, 11 brand e 56 prodotti. Il nostro futuro è fatto di prodotti. Vogliamo continuare ad avere successo con i nostri prodotti”.
Le dichiarazioni di Marchionne. Fa eco l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, duramente contestato da un gruppo di manifestanti. “Il nostro dovere è privilegiare il Paese in cui la Fiat ha le proprie radici. Agli scettici, ai detrattori, agli antagonisti per professione rispondiamo con i fatti. L’unica cosa che ci interessa perché permettono a tutti noi e alle nostre persone di essere orgogliosi del nostro lavoro. Chi ancora dubita che in questo stabilimento si possano fare le cose e farle bene” – ha poi affermato Marchionne – “non ha che da venire qui, vedere le parti della fabbrica e parlare con la gente che ci lavora.
La giornata in Borsa. In una giornata in cui il FTSE MIB continua a cedere circa un punto percentuale, Fiat fa nettamente peggio della media, cedendo 2,66 punti a quota 3,66 euro. Ancora più negativa la performance di Fiat Industrial, che perde 3,02 punti percentuali a 6,10 euro. La holding di famiglia, la Exor, contiene le contrazioni con un – 0,75 punti percentuali a 14,56 euro.
Mer 14/12/2011 da Roberto Rossi in Fiat











