Mercati finanziari, l’eredità di Trichet

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Il presidente uscente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, fa il punto sullo stato attuale del sistema dei mercati finanziari internazionali, certamente più fragile rispetto a quello incontrato agli inizi della propria carriera ai vertici del board BCE. “C’è un insieme di lezioni da trarre dalla crisi, che sono lezioni molto dure” – avrebbe detto Trichet - “non è possibile lasciare un sistema finanziario e un sistema economico a livello mondiale così fragile”.

Intervistato da Radio Europe 1, Trichet ha anche affermato come “dalle prime riunioni del G20 è stato detto che bisognava rafforzare in modo forte le regole, le pressioni che pesano sull’insieme del settore finanziario”.

“Noi abbiamo davanti il compito di rendere il sistema finanziario mondiale più solido” – ha poi affermato Trichet - soprattutto ora che la crisi, “il cui epicentro si trova in Europa”, ha oltrepassato ogni confine.

“Ci sono molte misure da prendere, che sono tutte difficili” – ha poi concluso Trichet – “ma bisogna prenderle nell’interesse della crescita e della creazione del lavoro”. Infine, un richiamo alle banche, che “finanziano il 75% della intera economia europea”, e che dovranno essere presto rafforzate patrimonialmente, anche per rispettare quanto previsto dagli entranti parametri di Basilea 3.

Mer 19/10/2011 da Roberto Rossi in

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