Fmi, abbassate le previsioni di crescita

Secondo il Fondo Monetario Internazionale la crescita di Eurolandia nel 2007 sarà dell’1,3%, che, a ben vedere, è davvero poca cosa rispetto alle percentuali di crescita dei Paesi Emergenti, anch’esse tuttavia ritoccate al ribasso dopo la recente crisi internazionale, e con le quali è veramente difficile (e forse anche prettamente inutile) cercare di fare un confronto in termini relativi.
Secondo il Governatore di Bankitalia Draghi, però, le posizioni del Fmi sarebbero troppo pessimistiche. Ma ad osservare con attenzione lo scenario degli analisti internazionali si nota che non è solo il Fmi a stilare uno scenario negativo nel prossimo futuro, con un occhio di riguardo per l’Italia, cui viene assegnata una stima di +0,3% sulla crescita del Pil 2008.
Le più recenti osservazioni sul nostro Paese ci dicono ad esempio che Intesa SanPaolo ha previsto un +0,5%, che non si discosta quindi più di tanto dalla previsione del Fmi. Confindustria invece sostiene che la crescita italiana sarà dello 0,6%, mentre più buone (ma solo perchè risalgono a fine 2007 o al gennaio 2008) sono le stime dell’Ocse (+1,3%), dell’Ue (+1,4%) e di Prometeia (+1,1%).
Mer 09/04/2008 da Roberto Rossi in Confindustria, Eurolandia, Fmi, Fondo Monetario Internazionale, Intesa Sanpaolo, Ocse, Prometeia, Ue









