Fondo Monetario Internazionale, la corsa per il dopo Strauss-Kahn

Travolto dallo scandalo, il numero 1 del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha confermato le dimissioni. Una scelta moralmente obbligata, secondo i più, che apre a questo punto nuovi e importanti scenari su ciò che potrebbe accadere per la corsa alla ambita poltrona di guida dell’istituzione, con l’Europa e le principali economie emergenti che dovranno spartirsi il trono del Fondo Monetario Internazionale.
Che si debba nominare un esponente europeo è opinione molto diffusa tra i vertici dei Paesi del vecchio Continente. Così la pensa ad esempio Angela Merkel, il cancelliere tedesco, e così ritiene anche Jose Manuel Barroso, presdidente della Commissione Europea.
Le ragioni dei due di cui sopra sono abbastanza evidenti: è l’Europa ad essere il maggior contributore al Fondo Monetario Internazionale e, di conseguenza, potrebbe rivendicare legittimamente il ruolo di leader all’interno dell’istituzione.
Ma quali i nomi? I due maggiormente “papabili” non sono proprio delle novità. Si parla infatti di Jean Claude Trichet, presidente uscente della Banca Centrale Europea, e di Alex Weber, che era fino a poco tempo fa uno dei candidati principali per la Banca Centrale Europea, prima di essere scavalcato da Mario Draghi.
Sab 21/05/2011 da Roberto Rossi in Fondo Monetario Internazionale, Manager











