Fondo Salva Stati, come è arrivato l’ok di Germania e Finlandia

Germania e Finlandia hanno approvato il conferimento di nuovi poteri e nuove risorse del fondo europeo salva Stati, l’Efsf. Due approvazioni, da parte dei rispettivi Parlamenti, che sono giunte in maniera più semplice del previsto, con un voto che – per quanto concerne Berlino – è stato quasi compatto tra maggioranza e opposizione, indicando una chiara rotta che la Germania vuole intraprendere nel perseguimento di una strada comune di uscita dalla fase più nera dell’attuale crisi economico finanziaria.
Approvazione facile anche da parte del Parlamento finlandese, anche se la maggioranza è stata piuttosto risicata. Ad ogni modo, rispetto ai timori di una bocciatura, Helsinki ha potuto tirare un discreto sospiro di sollievo.
L’attenzione sul finire della scorsa settimana era tuttavia rilanciata esclusivamente sulla Germania, visto e considerato che proprio Berlino è il principale contributore al Fondo.
Ebbene, l’adozione delle misure di rafforzamento del Fondo sembra aver premiato la politica della cancelliera Angela Merkel, che nelle ultime settimane ha intrecciato le giuste relazioni per potersi garantire un voto solido al Bundestag.
L’ok di Germania e Finlandia ha subito generato una buona ondata di ottimismo nelle principali Borse internazionali, anche se sembra piuttosto palese come tale iniziativa non possa bastare per debellare in maniera definitiva le criticità di alcuni Paesi dell’eurozona.
Lun 03/10/2011 da Roberto Rossi in Crisi Economica











