General Motors: GMAC diventa holding bancaria

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salvataggio gmac

Dopo il prestito concesso alla General Motors, buone notizie sono giunte nel week-end anche per GMAC, il braccio finanziario della casa automobilistica di Detroit che versa in pessime condizioni di bilancio. La Federal Reserve, concedendo a GMAC il via libera a trasformarsi in una holding bancaria, ha di conseguenza permesso al braccio finanziario di General Motors di poter accedere al “Fondo Tarp” istituito negli USA con l’obiettivo di stabilizzare il sistema bancario e finanziario.

I conti di GMAC non lasciano molto spazio alle interpretazioni: la crisi dell’auto ha causato perdite che sfiorano il livello di $ 8 miliardi; accedendo al “Fondo Tarp” che, lo ricordiamo, è stato messo a punto dal segretario al Tesoro Paulson con una ‘dote’ di $ 700 miliardi, permetterà a GMAC di sopravvivere e di mettere a punto, nello stesso tempo, un drastico piano di ristrutturazione.

Ma tutto ha chiaramente un prezzo: General Motors dovrà ‘pagare’ il salvataggio di GMAC riducendo la partecipazione in quest’ultima dal 49% ad un livello inferiore al 10%. Il beneficio di GMAC di diventare una holding bancaria contribuisce anche a far tirare un sospiro di sollievo a Cerberus Capital, il fondo che controlla la Chrysler, e che detiene nella società finanziaria una quota del 51%. Anche il fondo Cerberus Capital dovrà allo stesso modo ‘pagare’ il salvataggio di GMAC riducendo la partecipazione in quest’ultima dal 51% ad un livello non superiore al 33%.

A detta di alcuni analisti, quello concesso dalla Federal Reserve appare essere un vero e proprio regalo di Natale; in ogni caso non c’era altra scelta se non quella di creare nuovi collassi nel comparto e nuove turbolenze sui mercati finanziari internazionali.

Il tutto avviene tra l’altro, a pochi giorni dall’avvio dell’edizione 2009 del salone di Detroit: sarà un’edizione che dovrà palesemente fare i conti con la crisi, e non a caso le società automobilistiche hanno tagliato il budget per una manifestazione che, per quanto importante, sarà in tono minore rispetto agli ultimi anni.

Negli ultimi mesi, GMAC è stata tra l’altro costretta a tagliare le proposte di finanziamento destinate ai concessionari, contribuendo così ulteriormente a deprimere la domanda e gli acquisti di nuove autovetture. Con i fondi che arriveranno dal “Tarp”, e con i $ 13 miliardi concessi dal Governo americano all’industria dell’auto, si spera che nel corso del prossimo anno le vendite possano tornare a crescere, ma per una vera inversione di tendenza per il comparto ci sarà ancora da aspettare molti mesi.

Wall Street, a causa della crisi dei mutui subprime e non solo, si appresta intanto a chiudere in forte ribasso uno degli anni peggiori della sua storia; si stima, in particolare, che sulla piazza azionaria USA, tra fallimenti e crollo dei listini si siano bruciati la bellezza di 7.000 miliardi di dollari.

Dom 28/12/2008 da Phil in ,

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