General Motors richiama 2.400 lavoratori

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General Motors, il noto produttore auto recentemente coinvolto in situazioni di crisi, ha annunciato l’intenzione di richiamare 2.400 lavoratori all’interno delle proprie fabbriche in Michigan, nel Kansans e nell’Indiana. La società ha giustificato l’operazione sostenendo di avere necessità di maggiori risorse umane al fine di poter soddisfare al meglio la crescente domanda per alcuni veicoli della propria gamma, Buick LaCrosse e Chevrolet Malibu in testa.

La stampa americana sostiene come molti di questi lavoratori dovranno spostarsi all’interno degli States per poter tornare al proprio posto di lavoro. Già lo scorso mese, inoltre, la società richiamò all’interno delle proprie fila 1.350 dipendenti precedentemente messi in esubero, che troveranno invece nuovo spazio nelle fabbriche in Ohio e in Ontario.

Stando a quanto hanno in mente i vertici di General Motors, la compagnia dovrebbe produrre circa 2,8 milioni di veicoli per il mercato nordamericano entro la fine del prossimo anno, rispetto alle 1,8 milioni di unità assemblate nell’attuale anno.

Nel 2005, all’apice della produttività annua, General Motors produsse ben 4,6 milioni di unità per la sola parte settentrionale del continente americano.

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