Giornata nera per Wall Street; ondata di sell dopo la bocciatura del piano (30 Settembre)

(30 Settembre) Nonostante l’intesa trovata tra repubblicani e democratici la Camera dei Rappresentanti ha bocciato il piano di salvataggio proposto da Paulson ed immediate sono state le ripercussioni sui listini; le percentuali perse hanno fatto tornare alla mente il “black monday” dell’87. Il Dow Jones ha ceduto il 6.98% a 10365 che con -777 punti è la perdita più consistente di sempre, l’S&P500 ha perso l’8.49% a 1110, il tecnologico Nasdaq è sceso a -9.14%.
Con 205 voti favorevoli e 225 contrari il piano non ha riscontrato i favori dei Governo che ora si trova, con tempi sempre più stretti, a dover orchestrare una nuova soluzione. Eccessiva onerosità e incertezza dei risultati sono alla base dei dubbi espressi. Il terrore tra gli operatori ha neutralizzato anche l’iniezione da parte della Fed di ulteriori capitali sul mercato.
Wachovia annuncia il passaggio delle proprie attività a Citigroup e il titolo crolla del 90%. Vendite generalizzate su tutto il compato bancario con lo spider di settore che cede il 12,76%. Tra le più scambiate Goldman Sachs (-7%), Bank of America ( -12%) e Morgan Stanley (-14%). Ribassi anche per Apple a -17,92%; gli analisti sono critici sulla strategia del gruppo. In calo anche Google a -11,61%.
Sugli altri mercati il petrolio lascia sul terreno circa 10 dollari chiudendo a quota $96,39. Il calo anche l’euro a 1,4444 sulla valuta a stelle e strisce.
Immagine tratta da: gothamist.com
Mar 30/09/2008 da Matteo in Apple, Bank Of America, Google, Petrolio, Piano Di Salvataggio, S&p500, Wachovia











