Google, costi troppo elevati “schiacciano” il titolo azionario

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Google ha attraversato una recentissima fase di appesantimento delle proprie quotazioni sui mercati azionari, a causa della pubblicazione di dati trimestrali che danno la compagnia in grado di aver accumulato un eccessivo ammontare di costi operativi, ben superiori alle stime compiute dagli analisti di mercato. Cerchiamo pertanto di capire cosa ha combinato la compagine di Mountain View nel corso della primissima parte dell’anno.

Google ha annunciato di aver conseguito costi operativi in incremento del 54%, mentre i profitti si sono fermati a quota 8,08 dollari per azione, contro una media delle previsioni pari a 8,12 dollari.

Alla base di questo incremento dei costi vi sarebbe principalmente l’aumento della spesa a supporto delle nuove linee di business, oltre all’apprezzamento del costo del personale, figlio delle nuove assunzioni già effettuate da Google (nella misura di 1.900 unità), in vista del completamento del piano di assunzioni da oltre 6.000 mila unità programmate per l’anno in corso.

Per quanto concerne il fatturato, le vendite sono salite a quota 6,54 miliardi di dollari, con utili netti in incremento del 18% a 2,3 miliardi di dollari, o 7,04 dollari per azione, rispetto a 1,96 miliardi di dollari, o 6,06 dollari per azione, conseguiti nello stesso periodo dell’anno precedente.

Lun 18/04/2011 da Roberto Rossi in

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