Importazioni, l’Europa aumenta i controlli su quelle giapponesi

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Alcuni tra i principali porti europei stanno incrementando le cautele in merito alle importazioni dal Giappone. Lo scalo portuale di Rotterdam, ad esempio, ha reso noto di aver inasprito i controlli sulle radiazioni delle navi provenienti dall’arcipelago nipponico, al fine di scongiurare ogni rischio. La notizia dei rinnovati controlli sugli scafi provenienti dal Giappone è giunta poche ore prima dell’approdo della prima imbarcazione nipponica ad attraccare nello scalo di Rotterdam dal terribile evento dell’11 marzo 2011.

Quello di Rotterdam è il più importante porto commerciale europeo, e non è un caso che proprio dallo scalo in questione sia partito l’invito a incrementare ulteriormente i controlli, in uno scenario utile a rassicurare i consumatori circa la qualità delle merci che provengono dal Paese asiatico.

Le navi che stanno arrivando ora nei porti europei sono le prime a sbarcare dal Giappone dopo gli eventi, al termine di un viaggio di circa 30 giorni che è iniziato proprio in concomitanza con l’inasprirsi del dramma nucleare del Paese.

I controlli – hanno reso noto le autorità portuali – saranno effettuati in via continuativa su tutte le navi provenienti dal Giappone. In una seconda fase, i controlli attuali saranno sostituiti da nuove verifiche a campione sugli scafi provenienti dalle zone in questione.

Lun 11/04/2011 da Roberto Rossi in ,

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