Indici USA piegati dal caro greggio (12 Giugno)

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

WallStreet 12Giugno

(12 Giugno) Per la terza seduta consecutiva i timori per l’inflazione guidano al ribasso i listini che, anche nella giornata di ieri, chiudono in sensibile flessione. Il Dow Jones ha ceduto l’1.68% a 12083, l’S&P500 l’1.69% a 1335, il Nasdaq e’ arretrato del 2.24% a 2394.

Dopo essere leggermente arretrato martedì, il petrolio torna a correre e con esso anche le incertezze degli operatori legate all’inflazione. I futures in scadenza a luglio hanno concluso in progresso di ben $5.07 a $136.38 al barile. Secondo Alexei Miller, CEO del gruppo petrolifero russo Gazprom, il petrolio potrebbe toccare quota 250$ nel 2010 per via delle spinte speculative che annulleranno l’effetto della maggior concorrenza.
Nel societario spiccano i guadagni di Exxon Mobil e Chevron. Cede il 7% Alcoa, uno dei maggiori produttori di alluminio, a causa dei timori innescati da un’esplosione di un impianto australiano. Ancora in difficoltà i finanziari tra i quali Citigroup e American Express. Bufera sul settore tecnologico; la Semiconductor Industry Association taglia le stime di crescita per l’anno in corso; in calo anche l’indice settoriale Philadelphia Semiconductor Index a -2.70%. Pesanti sell off su Amerigroup dopo che la società assicurativa ha ritardato la comunicazione dei dati previsionali. Staples (articoli da ufficio) e Corporate Express raggiungono l’accordo di merger per un controvalore di 2,6 mld di dollari.
Euro in recupero sul dollaro a 1.5556.
Copyright immagine: Getty Images.

Gio 12/06/2008 da Matteo in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento