Insider trading: cosa è e cosa prevede la normativa italiana

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Pochi giorni fa abbiamo parlato dello scandalo che sta coinvolgendo il vertice della Banca Centrale Svizzera, il cui presidente è stato apertamente accusato di insider trading. Ma cosa si intende per insider trading? Quali sono le caratteristiche di questo reato? E cosa prevede la normativa italiana in merito a tale fattispecie, non certo rara nel sistema europeo?

Definiamo l’insider trading. L’insider trading è un reato verificatosi quando un soggetto sfrutta un’informazione privilegiata (cioè un’informazione riservata, non di pubblico dominio, specifica e puntuale, e riguardante gli strumenti finanziari) a proprio favore, o a beneficio di un terzo. Il reato è configurato se colui che ha sfruttato l’informazione privilegiata è una persona “rilevante” per la società i cui titoli finanziari sono stati oggetto di compravendita. Si pensi a quanto sarebbe (il condizionale è d’obbligo) accaduto nella Banca Centrale Svizzera: il presidente avrebbe utilizzato informazioni privilegiate (quali la fissazione del cambio con l’euro) a proprio vantaggio, per lucrare anzitempo sul corso delle valute.

Tipologie di insider trading. Essendo un reato sostanzialmente “nuovo” per l’ordinamento italiano, le fattispecie di insider trading sono ancora in fase di definizione. Ad ogni modo, già due sono le differenti modalità ricomprese in quanto abbiamo sopra affermato: la prima è relativa al c.d. market abuse, la seconda è invece legata all’insider dealing.

Il market abuse, o abuso di mercato. L’abuso di mercato avviene quando gli strumenti finanziari di una società vengono fatti oggetto di compravendita grazie a una serie di informazioni riservate. A titolo di esempio, accenniamo alla situazione che potrebbe vedere membri rilevanti della società (es. amministratori delegati) vendere o comprare le azioni della propria società poco prima della pubblicazione di una notizia rilevante (ad esempio, quella della fusione con un concorrente).

L’insider dealing. L’insider dealing è invece la compravendita di una serie di strumenti finanziarie, non basata su informazioni privilegiate. In questo caso non si rientra nella vera e propria fattispecie di insider trading, ma il comportamento di personale rilevante (anche, nel nostro esempio, gli amministratori delegati) è comunque soggetto a particolari regole.

La normativa italiana. Punto fondamentale della normativa italiana sull’insider trading è il d.lgs. 24/2/1998 n. 58, che ha disciplinato il reato di abuso di informazioni privilegiate. Nei principali mercati europei e internazionali, simili fattispecie sono previste dagli ordinamenti dei mercati regolamentati, e dalle norme civilistiche e penali.

Gio 05/01/2012 da Roberto Rossi in

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Sajal 20 febbraio 2012 14:35
Subtract karmaAdd karma

This all sdnuos to me like the Russian system.The laws are confusing, vague and wide-reaching. It is possible to conclude that they prohibit many activities necessary for running one’s business and so one is always in potential conflict with the laws and regulations.Therefore, regulation becomes a critical business function. Defensively, you keep on the regulators good side. Offensively, you use the regulators to attack your competitors.

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