Insider trading: inchiesta su BPM

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Sulla stampa, negli scorsi giorni, sono state pubblicate alcune indiscrezioni circa l’ispezione effettuata dalla Banca d’Italia in Banca Popolare di Milano. Sulla vicenda hanno espresso sconcerto i vertici dell’istituto di credito, che infatti hanno richiesto alla procura di Milano di indagare per la possibile esistenza di confini di reati come l’insider trading o – cosa che sembra con il tempo più presumibile, stando ad alcune voci – un passaggio al reato di aggiotaggio.

L’obiettivo delle indagini sarà principalmente indirizzato a comprendere chi ha potuto mettere mano sui documenti “sensibili” del verbale della Banca d’Italia e, quindi, fornire alla stampa tali informazioni, mediante una diffusione che ha avuto ampio risalto.

Ad occuparsi dell’inchiesta sarà il pm milanese Roberto Pellicano, che non è certamente nuovo a indagare su Banca Popolare di Milano, visto e considerato che lo stesso pm aveva aperto un fascicolo per evidenziare la presunta irregolarità di un prestito convertendo emesso dalla banca nel 2009 al fine di rimborsare i Tremonti Bond.

Intanto, la Banca Popolare di Milano si prepara all’assemblea straordinaria degli azionisti in programma per il 25 giugno, con la quale potrà prender vita l’aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro, come suggerito da Banca d’Italia nell’ispezione diffusa.

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Gio 23/06/2011 da Roberto Rossi in

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