La Banca Mondiale riduce stime di crescita cinesi

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La Banca Mondiale ha ridotto le proprie stime di crescita sulla Cina, portando dal precedente 7,5% all’attuale 6,5% la percentuale di incremento della Produzione Interna Lorda per l’anno in corso. A sostenere questa decisione da parte dell’istituzione internazionale, sarebbero stati soprattutto i nuovi livelli previsionali sulle esportazioni. La Banca Mondiale ha però espresso fiducia sulle iniziative fiscali e monetarie intraprese nella nazione asiatica.

Tuttavia il calo nei commerci esteri produrrà un duro colpo agli investimenti locali e all’occupazione cinese, che in parte ridurrà gli effetti benefici della crescita economica, sostenuta da un sistema bancario che si è rivelato molto solido.

Il Premier Wen Jiabao, appena la scorsa settimana, aveva ribadito la propria convinzione secondo la quale la Cina sarebbe cresciuta dell’8% nonostante il calo delle esportazioni di febbraio, quando il Paese subì un crollo dei commerci di quasi il 26% rispetto allo stesso mese del 2008.

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