La scarsa crescita dei prestiti a privati deprime i mercati

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Borse Europee

Uno dei fattori che meglio spiega il dato negativo registrato dalle Borse Europee è l’esigua crescita dei prestiti a privati.

È unanime la situazione registrata dalle principali Borse Europee: Londra come anche Parigi, Milano e Madrid sono tutte negative. A provocare una simile situazione non sono tuttavia i dati relativi alla massa monetaria in circolazione nella zona euro, che nel mese di marzo hanno anche subito una crescita superiore alle aspettative; gran parte della spiegazione è invece da ricercarsi nei prestiti al settore privato, che nel mese di marzo, hanno registrato un esiguo aumento, del solo 0,6%, meno del +0,8% registrato nel mese precedente.

Loredana Federico, economista di Unicredit, ha commentato con queste parole i dati registrati: “Il dato sul M3 evidenzia che all’interno dell’Eurozona continua a crescere la massa monetaria anche se la crescita dei prestiti all’economia rimane debole”, spiegando poi anche come a guidare principalmente il rallentamento del credito nell’area euro sia la componente di prestiti alle società non finanziarie.

Stando invece al parere espresso da Michael Shubert, economista di Commerzbank, sono principalmente quattro i motivi che andrebbero a condizionare l’offerta del credito all’economia: la riluttanza delle banche a concedere prestiti, la forte avversione al rischio degli investitori, la mancanza di capitali azionari e la bassa domanda di prestiti.

Chi volesse comunque tentare la via di accesso al credito, famiglie come imprese, possono trovare nel servizio di confronto prestiti di SuperMoney un valido alleato. Questo permette infatti di capire in pochi istanti quale sia l’offerta più vantaggiose tra le tante presenti sul mercato. Barclays, Agos e Compass, sono solo alcune delle banche ogni giorno confrontate.

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Ven 04/05/2012 da Redazione NanoPress

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