Mario Monti annuncia il progamma per combattere la crisi

Il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, ha subito voluto annunciare quali provvedimenti saranno previsti nella manovra finanziaria che il governo tecnico ha in mente di realizzare con urgenza per combattere la crisi economica. Già durante la seduta della Camera dei Deputati per il voto di fiducia, Monti ha quindi elencato quali saranno le principali linee guida che condurranno il nuovo esecutivo a modificare il mondo del lavoro, delle pensioni, del patrimonio, delle professioni, e tanto altro ancora.
“Tra i principali Paesi europei” – ha esordito Monti – “l’Italia è caratterizzata da un’imposta immobiliare che al confronto risulta particolarmente bassa, l’esenzione dell’Ici per la prima casa è un’anomalia nel confronto internazionale”. Considerata tale base di partenza, è pertanto quasi scontato che il primo provvedimento dell’esecutivo possa essere la reintroduzione dell’imposta sulla casa, che prenderà tuttavia il nome di Imu (imposta municipale unica), prevista con le norme del federalismo fiscale.
Per quanto concerne la patrimoniale, Monti non fa alcun riferimento diretto, limitandosi tuttavia ad affermare che è necessario “rimodulare gli interventi e monitorare la ricchezza accumulata”. Una dichiarazione che sembra altresì inglobale la lotta all’evasione fiscale, la quale, tra le principali leve, avrà certamente anche la limitazione dell’uso del contante, e l’obbligo per tutti gli esercizi commerciali di dotarsi di Pos per il bancomat e per le carte di credito.
Più cauto è invece stato il premier sul fronte del sistema previdenziale e sul mondo del lavoro. Monti si è infatti limitato ad affermare che il sistema previdenziale italiano è solido, dichiarando che “l’età di uscita in Italia è anche più alta che in Francia e in Germania”. L’evidenza di una possibile riforma del sistema pensionistico, con il modello Fornero di cui si parla nelle ultime ore (cioè, un’ampia forbice anagrafica, tra i 63 e i 70 anni, all’interno della quale il lavoratore potrà liberamente scegliere di andare in pensione, con un premio per chi si trattiene di più in azienda).
Vediamo quindi cosa cambierà per i cittadini.
Ven 18/11/2011 da Roberto Rossi in Governo











