Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione pronta a vendere il 15%

La Fondazione Monte dei Paschi di Siena si dichiara pronta a cedere il 15% della propria partecipazione nell’istituto di credito toscano. Una decisione straordinaria e clamorosa, all’interno della compagine sociale maggiormente caratterizzata dalla presenza preponderante di un ente fondativo. Una scelta che potrebbe presto aprire nuovi e inaspettati scenari nella gestione del gruppo.
Se infatti la Fondazione dovesse realmente cedere parte della propria quota per un 15%, l’ente perderebbe di fatto il pieno controllo della banca. Sulle possibilità che la Fondazione traduca in concretezza quanto stabilito martedì sera dalla deputazione amministratrice, vi sono invero pochi dubbi.
Già nello scorso mese di dicembre, infatti, gli istituti di credito creditori avevano concesso tempo alla Fondazione fino a metà febbraio per trovare una soluzione sulle passività, accordando un momentaneo congelamento delle esposizioni debitorie. La soluzione sembra ora concretizzarsi nella cessione di una quota del capitale del Monte, dopo che il presidente Gabriello Mancini aveva cercato di tenere la propria posizione quantitativa in società richiedendo – con scarso esito – un finanziamento a Unicredit, Intesa e Mediobanca (finanziamento utile per liquidatore i creditori e guadagnare così del tempo utile).
Come inuitbile, le trattative sono naufragate ben presto. Anche se le negoziazioni sono ancora aperte, non sembrano esserci tante altre soluzioni alla vendita del 15% di MPS, ottenendo così una riduzione del debito di 500 milioni di euro. La Fondazione si troverebbe con in mano il 33% del cpaitale della banca in portafoglio, da utilizzare come garanzia.
Ma quali saranno gli acquirenti del 15% della banca? La Fondazione si è limitata ad affermare che la controparte sarà “strategica”. Quindi, si è scatenato il toto-nome: Clessidra, Equinox e Kkr sembrano essere, almeno per il momento, i partner favoriti.
Mer 15/02/2012 da Roberto Rossi in Banca MPS, Mps











