Monti nomina i Ministri, ma lo spread non ne benficia

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Italian Mario Monti (R) EU competition commission

Il professor Mario Monti ha diramato la lista dei Ministri che andranno a comporre il nuovo governo. Una scelta preventivata per la fine della mattinata odierna, e che tuttavia non ha prodotto i risultati sperati sul fronte dello spread e dell’andamento delle Borse. Il differenziale con i bund tedeschi schizza infatti nuovamente oltre la soglia dei 520 punti, mentre Piazza Affari avanza piuttosto fiaccamente con un + 0,5%.

Sulle cause che conducono questo scarsamente proficuo andamento dei mercati finanziari, abbiamo più volte parlato negli scorsi giorni e, in particolare, nella giornata di ieri, approfondendo il concetto di investor strike.

Su fronte europeo, tuttavia, l’andamento negativo delle Borse sembra essere piuttosto legato al timore del propagarsi della crisi anche a Paesi che si pensava essere indenni dalle difficoltà nostrane: si guardi, ad esempio, al caso della Francia, con attacchi speculativi sui titoli di debito parigini, e spread transalpino in corsa verso l’alto.

Oltre a ciò, pesano – e pareccio – le dichiarazioni della Banca d’Inghilterra, che ha affermato come la crescita economica subirà nuovi rallentamenti, con l’inflazione che si contrarrà più rapidamente di quanto in precedente anticipato, per un livello pari al 2% alla fine del terzo trimestre 2012, e l’1,5% nel quarto trimestre dello stesso anno.

Nonostante il positivo andamento della produzione industriale americana, anche Wall Street finisce in territorio negativo.

Mer 16/11/2011 da Roberto Rossi in ,

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