Monti oggi a Piazza Affari incontra il gotha della finanza italiana: la nostra impressione

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha incontrato i principali rappresentanti della comunità finanziaria a Piazza Affari. Un meeting piuttosto atteso, all’interno del quale il premier ha voluto rassicurare sull’inutilità di una nuova manovra finanziaria. Un incontro che è stato caratterizzato anche da alcuni contrasti, in particolar modo nei confronti di Mediobanca.
Per quel che ci riguarda, e che concerne un piano meramente finanziario, ci sembra che l’incontro di Monti in Piazza Affari si sia svolto regolarmente e con successo sostanziale. Tra le principali considerazioni, spicca su tutte la valutazione sull’andamento delle finanze pubbliche.
In proposito, Monti ha ricordato come “non vi sarà bisogno di una nuova manovra perchè sono incorporati margini di prudenza”. Pertanto, nessun nuovo intervento sulle società e, in particolare, su quelle che alimentano Piazza Affari – definita dal premier come “una delle ricchezze del nostro sistema”, pur senza scordare che “il numero delle società quotate è ancora inferiore rispetto alle altre realtà europee” e integrando le dichiarazioni con il fatto che “una Borsa con un numero piu alto di imprese quotate può dare un contributo fondamentale” per la crescita del Paese.
Al di là delle osservazioni di carattere economico reale – che non ci interessano in questa sede – ci è sembrato particolarmente significativo l’intervento di Monti in merito a quanto accade nei salotti della finanza. Su tutte, la stoccata principale è stata riservata a Mediobanca. “A volte i salotti hanno tutelato l’economia italiana, altre invece ne hanno frenato la crescita” – ha affermato il premier, con una frase che sembra riferita espressamente a quanto ruota nel centro di potere Mediobanca.
Ancora, sul tema delle autorità di vigilanza, Monti ha dichairato come “una riforma delle authority di vigilanza e controllo, devo confessare, non è nel programma”.
Ma Monti ha parlato anche di Europa, confermando l’impegno italiano sul “più pericoloso focolaio” del vecchio Continente.
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Lun 20/02/2012 da Roberto Rossi in Titoli Piazza Affari











