Moody’s boccia misure UE: Borsa in negativo, spread in rialzo

La doccia fredda (attesa e temuta) è arrivata nel corso della giornata. L’agenzia di rating Moody’s ha espresso un giudizio negativo sui risultati portati a termine nell’ultimo summit europeo dell’8 e del 9 dicembre, bollando come insufficiente l’insieme di misure che l’Unione Europea si appresta faticosamente a mettere in piedi per ripristinare la credibilità dei propri confini monetari.
Moody’s ha di fatti dichiarato come le misure dell’UE non siano affatto decisive, e siano pertanto incapaci di poter permettere l’inversione della rotta della crisi, e soprattutto la “stabilizzazione dei mercati sul breve termine”.
Una bocciatura che ha contribuito a inasprire le tensioni odierne, con la Borsa di Milano maglia nera del vecchio Continente, e lo spread tra i Btp e gli equivalenti Bund tedeschi che ha ripreso a correre, sfondando quota 460 punti, con un rendimento dei titoli decennali pari ora al 6,76%.
Un andamento, quello dello spread, che ha sorpreso buona parte degli osservatori nazionali e internazionali, che auspicavano una giornata di sostanziale serenità sotto questo profilo finanziario: oggi era infatti il Bot-day, la giornata nella quale sarebbe stato possibile acquistare titoli di Stato nell’asta a un anno, senza pagare alcuna commissione agli istituti di credito aderenti all’iniziativa.
Occorre subito affermare come l’asta sia andata sicuramente in maniera positiva, ma nonostante la domanda elevata per i titoli di Stato a breve termine, lo spread su quelli a lungo termine ha continuato la sua corsa al rialzo.
Se la giornata italiana si sta per chiudere con un sentimento di forte pessimismo, simile è la sorte di Parigi: l’agenzia Moody’s è infatti intervenuta pesantamente sul sistema bancario transalpino, andando a tagliare il rating di BNP Paribas, Societe Generale e Credit Agricole, i tre big del credito francese.
Lun 12/12/2011 da Roberto Rossi in Rating











