Morgan Stanley in bilico, aumentano le voci di un possibile default

Gli istituti di credito italiani hanno subito, nel corso delle ultime settimane, un atteso downgrade da parte di una delle principali agenzie di rating al mondo. Ad ogni modo, e anche se ciò non è certamente di consolazione, c’è chi sta peggio, e che risponde al nome di uno dei più grandi colossi finanziari del Pianeta: Morgan Stanley. Sulla stampa se ne sta iniziando a parlare solo da pochi giorni, ma che il big americano non stesse proprio bene, lo si sapeva da tempo.
La banca con il network di brokerage più importante ed esteso del mondo sta vedendo il proprio cds (il credit default swap, il costo per assicurarsi contro un suo potenziale default), impennarsi giorno dopo giorno, superando di volta in volta i cds delle altre principali banche americane ed europee, per allinearsi a quelli della Penisola, e oltre ancora.
Il coso di un cds sul debito di Morgan Stanley a 5 anni è così salito a 456 punti base. Un termine che sta a significare che per assicurare un credito di 10 milioni di dollari nei confronti della banca d’affari americana, occorre spendere 456 mila dollari.
Il costo del cds su Morgan Stanley, appena il 15 settembre, era fermo intorno alla quota dei 300 punti. Da metà mese in poi, il cds ha iniziato a salire in maniera molto ripida, creando una catena di preoccupazione in tutto il mondo.
Mer 05/10/2011 da Roberto Rossi in Morgan Stanley











