Murdoch si dimette da BskyB

La notizia, clamorosa, è stata lanciata nella serata: James Murdoch, il figlio del miliardario australiano dei media Rupert, si è dimesso dalla sua carica di presidente di British Sky Broadcasting (BskyB). A rivelarlo è il sito di Sky News, uno dei canali del gruppo, che non ha ancora passato le turbolenze dello scandalo intercettazione scoppiato la scorsa estate.
Stando a quanto si legge sul media, Murdoch avrebbe partecipato questo pomeriggio ad una riunione del consiglio di amministrazione, e in tale occasione avrebbe presentato le proprie dimissioni dalla carica di presidente con effetto immediato.
Ancora un pò incertezza sulle motivazioni che hanno condotto questa scelta, anche se sembra che le determinanti fondamentali siano proprio legate agli scandoli dell’estate 2011. Murdoch avrebbe infatti dichiarato di voler lasciare la guida del gruppo “nel miglior interesse” della società: il posto al vertice dell’azienda verrà assumto da Nicholas Ferguson, attuale vicepresidente del gruppo, con una scelta pressochè scontata.
Murdoch era stato in precedenza nominato presidente di BskyB con cariche non esecutive nel dicembre del 2007. Nel corso del mese di marzo 2012, tuttavia, Murdoch aveva lasciato intendere di volersi staccare dal gruppo, con una decisione che era poi stata concretizzata con le dimissioni da presidente esecutivo di News International, azienda proprietaria dei giornali britannici di News Corp.
La decisione dello scorso mese era stata esplicitamente assunta in seguito alle turbolenze legate allo scandalo delle intercettazioni telefoniche illegali, che a luglio avevano coinvolto News of the World, provocando l’arresto di cinque giornalisti, diversi dirigenti, il posto di Rebecca Brooks (ex CEO di News International, poi sostituita da Tom Mockridge, fino a quel momento CEO di Sky Italia).
Nell’audizione davanti alla commissione del parlamento britannico, Ruper Murdoch aveva commentato come fosse stato “il momento più umiliante della mia vita”. “Mi dispiace, per le vittime delle intercettazioni e per le loro famiglie. Abbiamo rovinato il rapporto di fiducia con i nostri lettori”.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Mar 03/04/2012 da Roberto Rossi in Azioni Ordinarie









