Obama, rilancio dell’economia USA in cinque mosse

E’ scattato il conto alla rovescia per l’insediamento di Barack Obama, nuovo Presidente degli Stati Uniti. Il 20 gennaio prossimo, infatti, George W. Bush concluderà il proprio mandato lasciando il posto al nuovo presidente in un anno di grandi sfide per il Paese a stelle e strisce. Occorre infatti far uscire la nazione della recessione economica e dalla crisi finanziaria, e per fare ciò Barack Obama e la sua squadra di Governo sta lavorando a riflettori spenti per mettere a punto un piano di rilancio dell’economia per quasi $ 800 miliardi, ed incentrato su cinque punti fondamentali.
Nel dettaglio, l’Amministrazione Obama punta sulle grandi opere, sulle fonti rinnovabili e sull’ammodernamento del sistema sanitario, su quello delle scuole, sulle infrastrutture e sull’alleggerimento della pressione fiscale a carico dei lavoratori. L’obiettivo è quello di creare in questo modo ben 3 milioni di posti di lavoro nell’arco di due anni.
Visto che prima della ripresa l’economia a stelle e strisce potrebbe prima registrare un ulteriore indebolimento, il tempo stringe al punto che il piano da $ 775 miliardi messo a punto dall’Amministrazione Obama potrebbe essere approvato già il giorno stesso dell’insediamento del nuovo presidente. Barack Obama, non a caso, ha ribadito come non ci sia tempo da perdere in virtù di indicatori macroeconomici in peggioramento come il tasso di disoccupazione che, in assenza di azioni di stimolo efficaci per il rilancio del ciclo, rischia di raggiungere la quota del 10%.
Lun 05/01/2009 da Phil in Barack Obama, Fondo Tarp, Pressione Fiscale, Recessione Economica










