Petrolio, crollo verticale

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quotazioni brent

Le quotazioni del petrolio hanno fatto registrare nella settimana appena conclusasi uno dei ribassi più ampi degli ultimi 20 anni; l’inasprimento della recessione economica, unitamente alle recenti decisioni dell’OPEC hanno contribuito a far sprofondare le quotazioni di circa 25 punti percentuali nell’arco di una settimana.

Le quotazioni attuali si attestano attorno ai $ 40 al barile, e sono lontane anni luce rispetto ai massimi estivi che hanno quasi lambito la quota stellare dei $ 150; a pesare sul greggio nelle ultime sedute sono stati anche i pessimi dati macroeconomici americani, ed in particolare quelli sul mercato del lavoro che lasciano presagire in un peggioramento della congiuntura accompagnato da una conseguente riduzione dei consumi petroliferi.

Il cartello dell’OPEC, che nei giorni scorsi ha lasciato invariata la produzione, mira a tagliare sensibilmente la produzione il 17 dicembre prossimo, quando ci sarà una nuova riunione in Algeria. La decisione appare scontata, visto che nelle ultime settimane c’è stata una robusta crescita delle scorte di petrolio.

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