Piazza Affari, come guadagnare grazie al ritorno dell’euforia finanziaria

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piazzaaffari 2012

Dopo mesi di scettismi e negatività, anche Milano torna a respirare un’aria più serena. Che si tratti di una euforia momentanea o di un consolidato ottimismo, cerchiamo di comprendere in che modo riuscire a sfruttare questa fase positiva nel trend delle quotazioni delle società quotate a Piazza Affari, ottenendo in tal modo degli interessanti guadagni nel breve periodo.

A ben vedere, da inizio anno ad oggi i listini milanesi hanno guadagnato circa 7 punti percentuali. Un buon inizio 2012, quindi, sebbene inferiore di quanto avvenuto a Francoforte (dove gli indici principali di riferimento hanno guadagnato il 10%), e perfino meno di quanto rilevato ad Atene (dove l’incremento delle capitalizzazioni di mercato è stato pari al 12%). Per quanto ovvio, si tratta di aumenti da percepire con le molle, anche alla luce della loro incapacità nel recuperare il gap negativo accumulato negli scorsi anni.

Tuttavia, è di sicuro interesse riscontrare un cambiamento evidente di atteggiamento da parte degli investitori internazionali. Una variazione di comportamenti che è stata “certificata” dalle parole del ministro delle Finanze tedesco Wolfang Schaeuble, il quale ha segnalato il “ritorno della fiducia su Roma“.

Oltre alle parole, diversi elementi concreti stanno cercando di contribuire al consolidamento della nuova fiducia dei mercati. Basti considerare quanto accaduto alle aste dei titoli di Stato della scorsa settimana, con domanda in crescita e rendimenti in calo. O ancora al calo dello spread tra i Btp decennali e gli equivalenti tedeschi.

Puntare sulle banche?
“Il settore da cui ci aspettiamo il maggior rimbalzo è quello del credito, che risente in modo indissolubile dell’andamento degli spread sul Bund-Btp” – dichiara Fausto Artoni, gestore di Azimut sgr. Effettivamente, ad osservare il criterio patrimoniale del rapporto tra il prezzo e il valore di book, “ai livelli attuali le banche sono trattate a livelli quasi fallimentari” – continua Artoni – “ma quando vedo che un titolo bancario tiene un rialzo del +5% per tutto il giorno significa che ci sono degli acquisti veri, che c’è un riposizionamento degli investitori”.

Effettivamente, da inizio anno ad oggi il recupero della banche è stato pari a circa il 20%, con un boom del 30% dai minimi del 9 gennaio. Che questo incremento sia l’inizio del rimbalzo di lungo periodo, tuttavia, vi sono ancora molti dubbi. “Le banche sono sicuramente il settore favorito, tuttavia non bisogna dimenticare che gli scenari di recessione fanno immaginare una crescita delle perdite su crediti, un freno per il miglioramento del settore” – ricorda in proposito Massimo Cavalli, responsabile gestioni azionarie Italia di Allianz.

Uno scenario tutt’altro che semplice da decifrare, quindi, dove la debolezza della moneta unica e gli interventi dell’istituzione monetaria potrebbero giocare un ruolo determinante e positivo. Una grande sfida, che non potrà che inserirsi all’interno di un clima recessivo, ma che potrebbe contraddistinguere un lungo incremento di valori per le società quotate milanesi.

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Lun 06/02/2012 da Roberto Rossi in

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