Rating Italia, Moody’s mette sotto osservazione anche enti locali e società pubbliche

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L’agenzia di rating Moody’s venerdì scorso ha preavvisato l’Italia che prossimamente potrebbe produrre un taglio del rating nel caso in cui lo scenario non nazionale non subisca cambiamenti positivi. Non contenta di ciò, l’agenzia di rating ha anche specificato che alcune società partecipate dallo Stato e 23 tra città, province e regioni, potrebbero subire lo stesso trattamento, con un presumibile “downgrade” (cioè una diminuzione della valutazione del merito locale) che sembra alle porte.

Per quanto riguarda gli enti, a finire sotto l’occhio clinico di Moody’s sono state le province autonome di Trento e di Bolzano, la Basilicata, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Lombardia, le Marche, la Sicilia, la Toscana, l’Umbria e il Veneto.

Inoltre, terminano sotto osservazione per possibile downgrade anche le province di Arezzo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Torino e le città di Bologna, Firenze, Milano, Siena, Venezia.

Sembra pertanto piuttosto omogena la considerazione che le agenzie di rating stanno producendo nei confronti di ciò che accade all’interno dei confini italiani. Già durante lo scorso mese un’altra principale agenzia di rating, Standard & Poor’s, aveva tagliato da stabile a negativo l’outlook sul debito italiano, a causa delle scarse prospettive di crescita e un impegno politico definito “incerto” per attuare le riforme a stimolo della produttività.

Mar 21/06/2011 da Roberto Rossi in ,

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