Rating Italia, S&P anticipa Moody’s: quali le ragioni?

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standard poor

Standard & Poor’s ha tagliato il rating Italia. Un giudizio non certo atteso in questi termini, anche perchè gli osservatori di quanto accade sui mercati finanziari erano concentrati su quanto avrebbe fatto Moody’s, l’altra agenzia di rating di principale riferimento che ha invece preferito attendere ancora qualche settimana prima di esprimere il proprio giudizio sul debito nostrano. Ma, passati i commenti a caldo, quali sono state le vere ragioni che hanno condotto il downgrade da parte di S&P?

Anche se il premier attribuisce ai media le colpe di quanto accaduto, le determinanti dell’abbassamento di un notch del rating italiano da A+ ad A sono ben più profonde e complesse.

“Il downgrade” – si legge nella relazione dell’agenzia di rating “è dovuto alle prospettive di debole crescita economica dell’Italia, e alle previsioni sulla fragile coalizione di governo”. I contrasti all’interno del Parlamento, prosegue il comunicato di S&P, “limiteranno la capacità del governo nel rispondere adeguatamente alle sfide nazionali e internazionali sullo sviluppo macroeconomico”.

Secondo l’agenzia di rating, “le misure incluse e implementate con il Piano di Riforme nazionale serviranno solo in minima parte a rilanciare le prestazioni economiche italiane”.

Infine, la sottolineatura, negativa, dei principali problemi che l’Italia dovrebbe risolvere: le precarie condizioni del mercato del lavoro e dei servizi, le inefficienze del settore pubblico, i relativamente modesti flussi di investimenti esteri.

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Gio 22/09/2011 da Roberto Rossi in

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