Recessione economica: il Giappone si aggiunge alla lista

La crisi finanziaria internazionale si sta trasformando in una crisi economica per i principali paesi industrializzati. Dopo la Germania, l’Irlanda e l’Italia nell’area euro, anche il Giappone è ufficialmente entrato in una pericolosa fase di recessione tecnica. Dopo il calo del secondo trimestre, infatti, anche nel terzo trimestre del 2008 la crescita del Giappone si è attestata sotto lo zero (-0,4%).
Di conseguenza, la crisi finanziaria sta iniziando ad intaccare, e seriamente, le economie reali; non a caso, il Giappone ha fatto registrare un sensibile calo sia degli investimenti, sia delle esportazioni; la crisi dell’economia americana, anch’essa destinata salvo clamorose sorprese ad entrare in recessione tecnica, ha avuto un impatto devastante anche su quella nipponica, alle prese allo stesso modo con grosse difficoltà per l’accesso al credito e per il mercato del credito interbancario.
Il rischio è che l’impatto della crisi sull’economia reale possa ulteriormente aggravarsi, e che per tutto il 2009 le economie mondiali continuino a segnare livelli di crescita sotto lo zero. Al fine di scongiurare tutto ciò, sono necessarie misure straordinarie in un momento tanto difficile come non si registrava dalla crisi del ’29. Non a caso, Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, ritiene che siano necessari da parte dei paesi europei provvedimenti eccezionali che non possono essere uguali per ogni paese, ma devono essere calibrati in funzione delle necessità di ciascun paese dell’area euro.
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Mar 18/11/2008 da Phil in Commissione Europea, Giappone











