Recessione tecnica, ecco cosa vuol dire

L’Italia è ufficialmente in recessione tecnica. A dircelo è l’Istat, che oggi ha pubblicato le rilevazioni sul quarto trimestre del 2011, attestando una diminuzione di 0,7 punti percentuali sulla produzione interna lorda rispetto al trimestre precedente, e di 0,5 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dello scorso anno, seguendo la contrazione di 0,2 punti percentuali del terzo trimestre.
Considerato che il quarto periodo del 2011 è il secondo trimestre consecutivo di contrazione del Pil, non si può che parlare di recessione tecnica (il cui requisito è, appunto, un semestre di calo continuo nella produttività interna). Ma analizziamo più nel dettaglio i dati forniti dall’Istat:
- Produzione industriale: nel quarto trimestre 2011 la produzione industriale si è consolidata su territorio negativo, con un lieve allentamento della tensione nel solo mese di novembre. I disoccupati sono schizzati all’8,9% di dicembre contro l’8,8% di novembre. Elementi quantativi che supportano la debolezza della crescita economica nazionale.
- Pil 2011: il prodotto interno lordo italiano del 2011 è stato pari a 0,4 punti percentuali, contro 1,4 punti percentuali del 2010. Una crescita debolissima, che appare riconducibile alle straordinarie difficoltà del secondo semestre, visto e considerato che fino a giugno la crescita 2011 era pari all’1,5%. Dall’estate in poi, tuttavia, l’Italia ha invertito rapidamente la tendenza, con una variazione negativa che si è trascinata fino agli ultimi giorni dello scorso esercizio.
- Le cause: le motivazioni che hanno portato alla recessione sono ben più complesse della sola crisi generalizzata in Europa, che pure gioca il ruolo di determinante fondamentale. Ad affossare la crescita nazionale sembrano anche essere gli effetti delle manovre esecutive, che hanno puntellato i conti pubblici, ma hanno rallentato le già scarse possibilità di incremento della produttività.
- E il 2012? Secondo quanto afferma l’agenzia di stampa Reuters, i risultati negativi del 2011 saranno l’anticamera per una contrazione del Pil 2012. Il primo trimestre dovrebbe aggirarsi intorno allo stesso ritmo di flessione della fine del 2011, portando poi l’intero esercizio attuale in diminuzione di 2,2 punti percentuali (dati Fmi).
Mer 15/02/2012 da Roberto Rossi in Recessione Economica











