Risparmio, Bankitalia pubblica i dati sulla ricchezza delle famiglie

La Banca d’Italia ha appena pubblicato il bollettino statistico denominato “La ricchezza delle famiglie italiane“, evidenziando l’evoluzione dei risparmi dei nuclei familiari della penisola durante il 2009. Un bollettino che denota alcune considerazioni di notevole spessore e significative, senza nascondere alcune grandi sorprese che in parte contrastano con quelle che sono le opinioni popolari. Cerchiamo di capire quali sono gli elementi di maggior risalto in tale report, disponibile sul sito internet dell’istituto italiano.
Innanzitutto, come era lecito attendersi, l’immobiliare è ancora la fonte prevalente nella torta della ricchezza italiana. Circa la metà dei risparmi dei cittadini della penisola prende infatti la direzione del mattone, con un valore complessivo del mercato pari a 4.667,4 miliardi di euro, contro i 9.088,9 miliardi di euro che rappresentano la ricchezza totale degli italiani.
In calo, invece, l’appeal dei titoli di Stato. Attenzione però: i dati in questione si riferiscono al 2009, mentre nel 2010 l’interesse per Bot e altri titoli del debito pubblico sembra esser migliorata. Probabilmente il 2009 ha sofferto di un livello di tassi di interesse piuttosto basso, con conseguente flessione della convenienza a partecipare alle aste per tali titoli.
Molto significativo sembra inoltre essere il dato relativo alla distribuzione della ricchezza. Banca d’Italia sostiene infatti che quasi metà della ricchezza complessiva (il 45%) sarebbe in mano a un decimo delle famiglie italiane, mentre metà delle famiglie – quelle più povere – deterrebbero solo il 10% della ricchezza. Squilibri che anche nel 2010, secondo alcune recenti stime, non sarebbero affatto esser stati contratti…
Lun 20/12/2010 da Roberto Rossi in Crisi Economica, Risparmio Gestito











