Salvataggio sull’orlo della bancarotta: Fannie Mae e Freddie Mac

È attesa per oggi la decisione del governo americano che potrebbe concedere alle due agenzie di mutui ipotecari una vitale iniezione di liquidità. Per gli USA uscire dalla crisi finanziaria sta diventando sempre più complesso e una mossa sbagliata potrebbe avere serie conseguenze capaci di influenzare il sistema del credito a livello mondiale.
Fannie Mae e Freddie Mac gestiscono circa il 50% dei mutui ipotecari accesi dagli americani, un quantitativo grande circa un terzo dell’intero Pil statunitense: 5mila miliardi di dollari. Con una tale esposizione è facile capire come mai tante difficoltà si siano riversate sulle due agenzie che in borsa hanno perso circa la metà del loro valore nell’arco di una settimana. L’aiuto statale potrebbe essere erogato attraverso lo strumento della Discount Window della Fed, un finanziamento a breve termine a tasso agevolato. Secondo l’analista Jon Najarian di OptionMonster, le due società finiranno per essere completamente rilevate dallo Stato che non potrà lasciare in balia delle cartolarizzazioni i milioni di contratti di mutuo. Sembrano essere senza fondatezza le dichiarazioni del Segretario al Tesoro Usa Paulson, che la scorsa settimana aveva escluso a priori la possibilità di un salvataggio.
Dagli altri operatori del settore non arrivano notizie rassicuranti: Citigroup potrebbe annunciare ulteriori svalutazioni per $8 miliardi e Merrill Lynch per 4. La risposta a questo processo è la dismissione di asset per coprire le perdite che sta portando ad una vera disgregazione di molte società.
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Lun 14/07/2008 da Matteo in Citigroup, Fannie Mae, Freddie Mac, Merrill Lynch, Mutui Subprime











