Settore Auto: Detroit punta tutto sulla Casa Bianca

Il piano di salvataggio da $ 15 miliardi per il settore automobilistico americano è naufragato al Senato, innescando una nuova spirale ribassista sui mercati finanziari internazionali. Il rischio è quello di mettere in ginocchio il settore manifatturiero americano, con la conseguenza che la crisi finanziaria e congiunturale assuma tutti i contorni di una nuova grande depressione paragonabile a quella innescatasi con la crisi del ’29.
Detroit è con il fiato sospeso, visto che i colossi dell’automobile, ed in particolare General Motors, hanno nei serbatoi liquidità solo per sostenere le attività ordinarie per poche settimane. Per fortuna, alla delusione di Barack Obama, nuovo presidente degli Stati Uniti, si è aggiunta quella di George W. Bush, ragion per cui è molto probabile che la Casa Bianca possa concedere aiuti di stato nell’ambito del programma “Tarp” istituito per concedere aiuti al settore bancario.
Ford, Chrysler e General Motors hanno bisogno di avviare dei piani di ristrutturazione per i quali sono necessarie risorse che a conti fatti nelle casse non ci sono; la società più determinata nel richiedere gli aiuti del Governo USA è proprio la General Motors, la quale ha già fatto sapere che a partire dall’inizio del prossimo anno manderà in cassa integrazione un terzo della forza lavoro presente in Canada e negli Stati Uniti a seguito di un drastico taglio della produzione di nuovi veicoli.
Dom 14/12/2008 da Phil in Barack Obama, Ford, General Motors











