Sondaggio: dite la vostra sulla liquidazione di Profumo

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unicredit profumo liquidazione

Come oramai ben noto, l’ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, ha ricevuto una “buonauscita” di 40 milioni di euro per le proprie dimissioni dai vertici dell’istituto di credito. La “liquidazione” è stata considerata dalla maggioranza dei media come molto generosa, ed ha sollevato un ampio dibattito sui temi etici e morali della remunerazione degli amministratori delle banche.

Dal canto suo, Profumo si è limitato ad affermare che 2 milioni (su 40) andranno in beneficienza all’associazione ONLUS di don Gino Colmegna.

A questo punto, ci è sembrato utile sapere cosa ne pensano i lettori di Finanza & Borse: la via d’uscita di Profumo è eccessiva o no? E’ giusto stabilire un tetto alla remunerazione dei manager bancari o, trattandosi di società private, è opportuno lasciare la negoziazione del compenso al “libero mercato”?

Potete dire la vostra commentando questo post, oppure votando il sondaggio nella colonna destra della pagina.

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27 settembre 2010 12:07
Subtract karmaAdd karma

non capisco tutta questa meraviglia! e perchè solo nei suoi riguardi, quando questi emolumenti sono prassi. berein (o come si scrive), ex presidente di generali e tanti altri lo dimostrano. e nessuno di loro ha dato niente in beneficenza. gasparri si scandalizza, ma alivello di responsabiltà, si dovrebbe vergognare lui e suoi collegi della casta

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Robertosail 5 ottobre 2010 15:43
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parole sante è ora di finirla con questi
baroni ladroni autorizzati, ma negli Stati Uniti è lA STESSA cosa?

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Alberto Notaro 2 ottobre 2010 15:09
Subtract karmaAdd karma

Se Profumo riceve una liquidazione di 40 milioni di euro dico che è vergognoso perchè ha sulla coscienza, per la sua politica dissennata pro Lehman, l’impoverimento di tanti piccoli risparmiatori che, fidandosi della banca, hanno acquistato polizze assicurative garantite da Lehman e poi anche bond lehman, quando in realtà questa scelta tecnica della Unicredit era dettata unicamente dal bisogno di rastrellare soldi a favore di Lehman che era in stato comatoso. Sì, loro, gli addetti ai lavori lo sapevano, mentre gli ignari risparmiatori erano convinti che le cose stessero in modo ben diverso, anche per via del rating fasullo espresso dalle agenzie, che, sponsorizzate dalle banche stesse, trovavano conveniente fare gli interessi delle banche, inducendo i poveri risparmiatori a tirar fuori i quattrini per la Lehman. Adesso anche Profumo, come ha già fatto Richard Fuld, si può godersi tranquillamente i proventi della sua bella politica, alla faccia dei piccoli risparmiatori che, grazie a lui, adesso si ritrovano in miseria. Complimenti!!!
Alberto Notaro

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Alberto Notaro 5 ottobre 2010 17:39
Subtract karmaAdd karma

Se si tratta di una prassi generalizzata, la cosa è ancora più triste! Non è accettabile che per una smodata voglia di profitto si possa, da veri avventurieri, fare della speculazione finanziaria e di così basso profilo, tradendo la fiducia dei clienti che affidano i loro risparmi, frutto di una vita di sacrifici, proprio a loro, gli esperti da 40 milioni di euro di buona uscita, che con tanto cinismo li usano in modo strumentale, adescandoli con investimenti fasulli ed unicamente per rastrellare in qualche modo denaro fresco, a sostegno della banca americana boccheggiante, di cui hanno una sfilza infinita di polizze assicurative di cui quella è garante (era considerata la quarta banca d’America!), e tutto questo con la segreta speranza che con essa non colino a picco anche i loro titoli. Peccato che alla fine le polizze assicurative, nonostante il disperato tentativo fatto alle spalle della povera gente, siano andati ugualmente in fumo insieme con i bond fatti acquistare fuori mercato ai clienti, ignari della tragedia che si profilava all’orizzonte, ma che era stata abilmente mascherata dalle agenzie del rating al servizio appunto dei signori della finanza creativa. Grazie anche al loro contributo professionale, ormai la finanza mondiale, con la globalizzazione, si è trasformata in un gigantesco gioco d’azzardo. Alla fine, di tutto quello che è avvenuto, rimane solo questa constatazione: dopo il default di Lehman Brother (15.09.2008), tanta gente che si è affidata alla professionalità dei signori della finanza creativa, adesso dorme sotto un ponte e nella miseria più nera, mentre gli esperti, appunto, della finanza creativa che hanno orchestrato questa mattanza finanziaria, adesso si godono il meritato premio in modo del tutto indisturbato, dal momento che il tutto è chiaramente imputabile solo alla fatalità.

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