Speculazione Borse: al bando gli “short sellers”

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short selling

Gli “short sellers“, ovverosia i venditori allo scoperto, avranno per un bel po’ vita dura sulle principali Borse internazionali. Da Londra a Wall Street passando per la Svizzera, infatti, i ribassisti dovranno trovare altri sistemi per guadagnare in Borsa.

Al fine di porre rimedio al persistente crollo della piazza americana, ed in particolare dei titoli bancari e finanziari, la SEC, equivalente alla ‘nostra’ Consob, ha infatti bloccato le vendite allo scoperto su quasi 800 titoli del comparto finanziario.

La risultante è che in data odierna su scala globale ci sono stati rialzi stellari per gli indici azionari di tutto il mondo. Ma in merito a quella che risulta essere una delle crisi borsistiche più drammatiche delle storia, stanno iniziando ad infuriare le polemiche, in particolar modo negli Stati Uniti.

John McCain, candidato alla Casa Bianca, ha addirittura dichiarato pubblicamente che provvederà a licenziare, se eletto, il numero uno della Securities and Exchange Commission (SEC) Christopher Cox, accusandolo di aver trasformato il mercato azionario in un “casinò”.

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