Spread: cambia il sistema di calcolo, confusione sui dati

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spread sistema calcolo

Da qualche ora sono oggetto di pubblicazione dati piuttosto confusi sull’andamento dello spread tra i Btp italiani e gli equivalenti Bund tedeschi a 10 anni. Dati che differenziano di una trentina di punti base, e che oscillano pertanto tra i 530 punti, e un valore di poco inferiore alla soglia psicologica dei 500 punti, che ad ogni modo risulta essere in procinto di essere scavalcata.

Il nuovo sistema di calcolo. La confusione creatasi nelle ultime ore è figlia della diversa base di calcolo su cui si conteggia lo spread. Fino a ieri, infatti, il Btp preso in considerazione come riferimento per il calcolo era quello a scadenza settembre 2021. Un riferimento giudicato non più attuale, con la conseguenza di spostare la piattaforma di confronto al termine successivo, a marzo 2022.

Cosa è cambiato. Il cambiamento ha provocato tuttavia un sensibile distacco nei confronti delle valutazioni quantitative precedenti. La motivazione risiede nella minore liquidità del nuovo titolo, che essendo da meno tempo sul mercato, gode di una minore possibilità di scambio rispetto al “vecchio” Btp settembre 2011. Pertanto, il nuovo calcolo risulta essere penalizzate di una trentina di punti base rispetto al precedente parametro di conteggio.

La strada per la risoluzione. Entro oggi, o al più tardi entro domani, la situazione dovrebbe tuttavia convergere a normalità. Il merito va attribuito ai sistemi di calcolo europei, che stanno aggiornando a marzo 2022 anche il secondo parametro di riferimento, relativo al titolo di Stato tedesco a lungo termine (con coupon al 2% anzichè al 2,25%).

Gio 15/12/2011 da Roberto Rossi in

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