Starbucks, previsti aumenti dei costi per i clienti cinesi

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Stando a quanto riportato da un portavoce della compagnia al media americano Bloomberg, Starbucks dovrebbe incrementare i costi di alcuni prodotti compresi nei menu a disposizione in tutti i punti vendita della Cina, come conseguenza della crescita del prezzo di diverse materie prime. L’aumento dei costi, che dovrebbe avvenire nel corso di questi giorni, è compreso nell’ordine massimo di circa 30 centesimi, e riguarderebbe il solo Paese asiatico, e i soli prodotti della gamma Frappuccino.

Il rincaro dei prezzi dei prodotti cinesi di Starbucks sarebbe il primo effettuato dalla compagnia dal 2007, e rifletterebbe, come confermato ancora una volta dal portavoce della società americana, l’incremento dei prezzi di alcune materie prime di largo utilizzo.

L’aumento dei prezzi è comunque piuttosto limitato, e non dovrebbe certo comportare degli effetti negativi per la crescita cinese di Starbucks, con la compagnia che auspica che il Paese asiatico possa diventare il principale mercato mondiale per i propri bilanci, entro soli due anni.

La principale conferma di ciò sono gli ambiziosi piani societari, che riferiscono di un corposo incremento dei punti vendita dell’azienda in Cina, tanto da passare dagli attuali 400 spot ai circa 1.500 previsti per il 2015.

Ven 31/12/2010 da Roberto Rossi

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