Stati Uniti, con Obama per un futuro meno difficile

Tra meno di un mese, il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, assumerà pieni poteri alla guida di una nazione in grossa difficoltà. Barack Obama, in un messaggio natalizio di auguri registrato su YouTube, ha in particolare posto l’attenzione sui soldati americani impegnati nelle missioni all’estero che non potranno sedere a tavola con in propri cari.
Il nuovo presidente degli USA ha poi fatto dichiarato come il futuro si presenti difficile: negli States ci sono infatti uomini e donne, giovani ed anziani, che lottano per pagare le utenze e per riuscire a mantenere la propria casa. Di conseguenza, Barack Obama ha invitato il popolo americano alla solidarietà, all’unione ed all’impegno comune nel fronteggiare le difficoltà .
L’elezione di Obama ha tra l’altro contribuito a modificare le abitudini degli americani nel tenersi informati: dopo la televisione, infatti, Internet nel 2008 si è rivelato uno dei mezzi di comunicazione più gettonati da parte dei cittadini, i quali si sono in particolare soffermati nella lettura online di notizie riguardanti la crisi economica ed a seguire proprio la politica salita alla ribalta con le elezioni presidenziali.
Gli americani sembrano proprio innamorati del nuovo presidente americano, al punto da approvare a larghissima maggioranza l’attuale fase di transizione prima dell’effettivo insediamento; è il segno di quel cambiamento che i cittadini si aspettano sia in materia di gestione della politica estera, sia in ambiti legati al mondo del lavoro, al rilancio dell’occupazione ed alle tutele in materia di assistenza sanitaria.
Di conseguenza, non è un caso che l’elezione di Obama, il primo presidente afro americano della storia americana, sia stata la notizia più importante del 2008 secondo un’indagine condotta dall’agenzia Associated Press interpellando i direttori dei principali giornali a stelle e strisce.
Le difficoltà dei cittadini americani sono evidenti e rischiano di aggravarsi, visto che la recessione economica non sembra ancora aver raggiunto il suo punto più basso. Per questo Barack Obama, oltre a promettere tre milioni di nuovi posti di lavoro nell’arco di due anni, sarà chiamato con la propria squadra di governo a mettere a punto un nuovo pacchetto di stimolo dell’economia che potrebbe sfiorare anche la cifra record dei $ 1000 miliardi.
In tal caso sarebbero messi sul piatto aiuti statali che superano di gran lunga i costi sostenuti per la guerra in Vietnam e per portare il primo uomo sulla luna. Stavolta c’è però da salvare una nazione ed un popolo dalla stagnazione economica e dalla deflazione che ha sostanzialmente bloccato tutti i meccanismi virtuosi che hanno permesso in passato, purtroppo anche con molte operazioni di finanza creativa, una libera e fluida circolazione del denaro che ha garantito prosperità e benessere.
Gio 25/12/2008 da Phil in Barack Obama, Recessione Economica, Stati Uniti










