Stress test, cresce l’attesa per i risultati sulle banche italiane

Ancora poche ore e anche in Italia verranno pubblicati i risultati dei c.d. stress test. Intorno alle ore 18 (e, pertanto, a piazze finanziare chiuse, e alla lontana dalla riapertura della giornata del lunedì), verranno diffuse le informazioni sulle simulazioni compiute dal Cebs (Committee of European Banking Supervisors) sul grado di stabilità degli istituti di credito europei nell’ipotesi di nuove crisi finanziarie internazionali, o shock relativi ai micro-settori o ai contesti nei quali operano.
L’obiettivo della pubblicazione degli stress test è abbastanza noto. Attraverso la scelta di rendere pubblici i risultati di queste simulazioni, le autorità europee sperano di incrementare il livello di trasparenza del sistema bancario e finanziario, e di conseguenza incrementare la fiducia degli investitori e dei consumatori nello scenario continentale, soprattutto se i test forniranno dei risultati incoraggianti.
Così come gli altri Paesi europei, anche le banche italiane saranno sottoposte alle simulazioni del Cebs. Dei 91 istituti di credito esaminati, infatti, 5 appartengono alla Penisola. Come si potrà desumere, si tratta di alcune delle banche con la maggiore capitalizzazione, per le quali la fiducia di un risultato positivo è ampia: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare, Ubi Banca.
Rimangono tuttavia le critiche su tale sistema di simulazione. Secondo diverse osservazioni, i metodi usati non sarebbero sufficientemente affidabili…
Ven 23/07/2010 da Roberto Rossi in Banche, Borse Europee, Europa










