Tassi di interesse: nuovo taglio anche in Cina

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governo pechino

In linea con la tendenza di Europa e Stati Uniti, anche la Cina ha annunciato un’altra riduzione dei tassi di interesse, la quarta in appena tre mesi con l’obiettivo di dare ossigeno all’espansione economica interna. A causa infatti della stagnazione delle economie dell’occidente, la Cina per il prossimo anno si dovrà accontentare di una crescita di ‘appena’ il 7,5%.

Questo è quanto, in particolare, stima la Banca Mondiale dopo il record storico di crescita del PIL pari all’11,9% registrato nell’anno 2007. Pesa nello specifico la crisi del settore manifatturiero che rischia non solo di far aumentare il tasso di disoccupazione, ma anche inasprire le tensioni sociali all’interno del Paese.

L’ultimo trimestre dell’anno per la Cina sarà con ogni probabilità caratterizzato da un ulteriore rallentamento della crescita del PIL che, fino ai primi nove mesi del 2008, cresceva ad un tasso annualizzato del 9,9%. La Banca Mondiale, intanto, ha ben accolto il recente piano di iniezione di fondi pubblici da $ 600 miliardi messo a punto dal Governo di Pechino per ridare slancio alla crescita economica.

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Mer 26/11/2008 da Phil in ,

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