Tassi, la Federal Reserve lascia tutto invariato

Come era largamente atteso dagli analisti locali e internazionali, la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento tra lo 0% e lo 0,25%: un limite minimo assoluto, che la massima istituzione monetaria americana ha scelto di confermare cercando in tal modo di rilanciare ulteriormente la già sofferente economica statunitense, messa alla dura prova da criticità economico finanziarie molto rilevanti, e da un mercato del lavoro che fatica a svilupparsi adeguatamente.
In tal merito, la Federal Reserve ha avuto modo di sottolineare come la ripresa sia attualmente in atto, ma che la crescita economica della nazione sia comunque molto lenta, ed eccessivamente cauta per contrastare l’alto tasso dei disoccupati, troppo vicino al 10%.
La spesa delle famiglie, continua poi l’istituzione monetaria, cresce con un ritmo limitato, e la disoccupazione da una parte e il debole incremento degli stipendi dall’altra, non contribuiscono certo a facilitare l’emersione dalle attuali difficoltà.
A preoccupare è inoltre anche l’andamento del settore immobiliare, di cui non si vede ancora, all’orizzonte, una ripresa decisa e confortante: il valore complessivo del real estate a stelle e strisce permane su soglie di debolezza preoccupanti, e solamente nel tardo 2011, o più probabilmente nella prima metà del 2012, è prevista una possibilità di rimonta.
Mer 15/12/2010 da Roberto Rossi in Federal Reserve, Stati Uniti, Tassi Di Interesse











