Terremoto in Giappone, conseguenze per la crescita mondiale

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I drammatici eventi giapponesi, come era prevedibile, provocheranno dei duri colpi alle speranze di ripresa del prodotto interno lordo internazionale. Stando a quanto sostiene una recente ricerca compiuta dalla Yardeni Research, ad esempio, l’economia mondiale attraverserà ora una difficile fase. Il lato positivo della medaglia è che, comunque, nel lungo periodo il Pianeta continuerà a perseguire una strada di ripresa graduale, che neanche il terremoto giapponese potrà impedire.

La ricerca della Yardeni, ad ogni modo, non attribuisce al solo evento sismico nipponico le cause per un rallentamento nella ripresa globale. Al centro delle attenzioni degli analisti vi è anche la crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente, e le conseguenze sul petrolio che la situazione libica potrebbe portare.

La crescita globale nel 2011 dovrebbe ad ogni modo essere compresa tra un minimo di 4 punti percentuali e un massimo di 5 punti percentuali.

La forbice non è dunque troppo ampia, e proprio la Yardeni sostiene che l’incremento della produttività lorda mondiale pari al 5% potrebbe non essere un’utopia. Più prudente Goldman Sachs, secondo cui l’espansione economica si fermerà al 4,8%. Ancora più causa JPMorgan, secondo cui le stime di crescita economica si fermano al 4,4%.

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