Terremoto in Giappone, esportazioni a rischio nucleare

Il Ministero dell’Agricoltura del Giappone sta cercando di spegnere gli allarmismi sorti in seguito al periodo di contaminazione dei prodotti della terra e della pesca dalla difficile situazione creatasi nella centrale nucleare di Fukushima. Stando al Ministero, il pesce proveniente dal Giappone, e venduto nei mercati locali e in quelli esteri, sarebbe a rischio contaminazione nucleare inferiore di quello corso dai prodotti vegetali, poichè le radiazioni vengono diluite dall’acqua marina.
Difficile che questa dichiarazione del Ministero possa rassicurare gli operatori nazionali ed esteri del settore, preoccupati della qualità e della salute dei prodotti giapponesi, e della possibilità che gli stessi possano essere nocivi per l’uomo.
Le esportazioni del Paese sono pertanto a serio rischio, soprattutto per ciò che concerne il pesce. Alcuni tra i più noti ristoranti del mondo specializzati nel sushi hanno di fatto interrotto le importazioni di cibo dal Giappone, eliminando in alcuni casi tali pasti dai menu per rassicurare la propria clientela.
Intanto, il Ministero dell’Agricoltura ha confermato - a tempo indeterminato – la sospensione delle attività di pesca nelle prefetture settentrionali di Fukushima, di Miyagi e di Iwate.
Nel corso del 2010 il Giappone ha esportato circa 565 tonnellate metriche di pesce, per un valore di circa 2,41 miliardi di dollari.
Ven 25/03/2011 da Roberto Rossi in Esportazioni, Giappone











