Terremoto in Giappone: le aziende vanno avanti in attesa di novità

Il terremoto che ha devastato il Giappone ha prodotto seri danni anche alle infrastrutture e alle fabbriche di alcune tra le principali società industriali del Paese. Le compagini che sono state risparmiate dal sisma e dallo tsunami successivo continuano invece a garantire i cicli produttivi in attesa di novità dal governo e, soprattutto, nell’attesa di sapere quali saranno i nuovi ordinativi richiesti dagli operatori commerciali al di fuori dei confini nazionali.
La situazione di instabilità sembra pertanto coinvolgere anche le relazioni business – to – business.
Alcuni operatori, come ad esempio la Boeing, si rifornisce di materiali ed equipaggiamenti prodotti in buona parte in Giappone. Il presidente Albaugh ha reso noto che per “poche settimane” le scorte della società potranno resistere alle carenze di fornitura dall’arcipelago nipponico, ma se i fornitori giapponesi non potranno riprendere adeguatamente le proprie attività, è lecito attendersi che la compagnia aerea, così come altre corporate, dovranno rivolgersi altrove.
Lo stesso comportamento sarà adottato da altre società, le quali guardano pertanto con maggiore preoccupazione alle possibilità che il territorio nipponico possa nuovamente godere di una costante disponibilità di energia.
La ripresa sembra tuttavia essere piuttosto lunga in tale ambito energetico, lasciando pertanto spazi a forti dubbi circa la possibilità – da parte delle imprese giapponesi - di poter rispettare i contratti precedentemente siglati.
Mer 16/03/2011 da Roberto Rossi in Borsa, Giappone











