Terremoto in Giappone: le conseguenze sul mercato auto

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A oltre due mesi e mezzo di distanza dal terribile terremoto in Giappone, si contano ancora i danni previsionali alle principali industrie del Paese. E’ quanto ad esempio ha fatto la JAMA (Japan Automobile Manufacturers’ Association), che in un comunicato stampa di ieri sera ha dichiarato che la produzione domestica di autovetture nell’arcipelago nipponico sarebbe calata del 60%, toccando un valore minimo a quota assoluta di 292.001 veicoli.

Le esportazioni sono conseguentemente diminuite di ben 68 punti percentuali, giungendo a 126.061 veicoli. Toyota Motor, leader internazionale del mercato, ha dichiarato che la produzione giapponese è diminuita del 78%, il record degli ultimi trentacinque anni, toccando quota 53.823 veicoli.

Toyota Motor ha comunque rassicurato i propri investitori di essere al lavoro per ripristinare quanto prima la piena operatività degli impianti nipponici. Lo stesso dicasi per altri big del settore, come Honda e Nissan, che si sono affrettati a commentare i dati produttivi, sostenendo che la strada di ripresa è oramai avviata.

Attualmente Toyota sta lavorando con il 70% della forza produttiva pianificata per il mese di giugno, contro il 50% del mese di aprile e di maggio. La compagnia attende di raggiungere la completa normalizzazione produttiva entro il mese di dicembre 2011.

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Mer 01/06/2011 da Roberto Rossi in ,

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