Toshiba: lo tsunami non abbatte le certezze societarie

Buone notizie, finalmente, per Toshiba. La società, colpita come molte altre grandi aziende giapponesi dalla grave situazione che si è abbattuta sul Paese asiatico, ha infatti dichiarato – per voce del proprio presidente Norio Sasaki – che gli utili della compagnia sarebbero in grado di battere le stime degli analisti. L’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2011 non avrebbe pertanto risentito in maniera eccessiva della crisi che sta coinvolgendo l’arcipelago nipponico.
Il numero 1 di Toshiba ha infatti affermato che il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo hanno sì costretto la società a chiudere alcune linee produttive, ma l’impatto complessivo sarà comunque limitato sugli utili netti conseguiti nell’anno fiscale recentemente conclusosi.
La società è inoltre pienamente al centro della crisi nucleare, poichè è tra le tante aziende che hanno contribuito a realizzare gli impianti di Fukushima. La notizia non è ovviamente rilevante ai nostri fini, ma potrebbe diventarlo nel caso in cui il dramma nucleare giapponese coinvolgesse i futuri piani di realizzazione dei reattori locali, sui quali Toshiba potrebbe essere nuovamente coinvolta, a giovamento dei propri conti societari.
Toshiba, nel mese di gennaio, aveva affermato che gli utili netti annui sarebbero ammontati a quota 100 miliardi di yen, pari a circa 1,2 miliardi di dollari, contro una perdita netta di 19,7 miliardi dell’anno precedente.
Dom 17/04/2011 da Roberto Rossi in Giappone, Toshiba











