Toyota, negli USA cambio di strategia nel segmento dei pickup

Toyota ha deciso di fornire un ulteriore contributo alla potenziale ripresa del mercato occupazionale statunitense, assumendo un migliaio di lavoratori nel proprio impianto di San Antonio, specializzato nella produzione dei pickup Tacoma. Per la prima volta dal suo avvio, inoltre, la fabbrica verrà utilizzata per la sua piena capacità, spingendo a completo regime le linee produttive che compongono l’unità.
La società ha deciso così di invertire la propria rotta operativa dell’impianto texano, inaugurato nel 2006 allo scopo di produrre i pickup Tundra. La bassa domanda per questo genere di veicoli ha tuttavia indotto Toyota a rivedere le strategie in merito, trasferendo la produzione dei più compatti Tacoma da un precedente impianto in joint venture installato in California, all’attuale unità texana, per un costo di circa 100 milioni di dollari.
Originariamente, Toyota stimò una vendita delle Tundra pari ad almeno 200 mila unità annue. Già durante il primo esercizio, tuttavia, il forecast della compagnia nipponica fu smentito, con un gap negativo che poi subì degli evidenti accrescimenti negli anni successivi, complici il forte incremento dei prezzi della benzina, e la recessione globale.
Con l’integrazione delle linee produttive utili per realizzare i pickup Tacoma, l’investimento complessivo di Toyota nell’impianto texano è salito a quota 1,4 miliardi di dollari. Secondo le principali previsioni, occorreranno almeno 10 anni affinchè tale impiego venga ripagato dagli introiti delle attività direttamente riferibili.
Dom 15/08/2010 da Roberto Rossi in Auto, Posti Di Lavoro, Stati Uniti, Toyota










