Trimestrale Fiat tra debiti e boom di utili

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Da una parte l’esplosione degli utili netti, dall’altra parte l’indebitamento che continua a pesare come un macigno. E’ questa, in sintesi, la valutazione sulla trimestrale Fiat, documento molto atteso sul finire del mese, che conferma i buoni passi in avanti compiuti dalla società torinese del mercato auto, ribadendo altresì le incertezze degli investitori per quanto concerne l’attuale livello di indebitamento della compagine, che non sembra convincere proprio tutti.

Partiamo comunque dai dati positivi, relativi all’andamento degli utili netti. L’utile di Fiat è infatti salito a 1.237 milioni di euro, cui tuttavia – al fine di effettuare un confronto più efficace rispetto allo scorso anno – andrebbero tolti i proventi netti atipici derivanti dalla vicenda Chrysler: senza tali componenti, l’utile netto scenderebbe a 156 milioni di euro, e a 76 milioni di euro se depurato da altre componenti atipiche.

L’utile netto sterilizzato, pari a 76 milioni di euro, risulta comunque essere in deciso miglioramento rispetto ai 68 milioni di euro conseguiti dalla società nel corso dello stesso periodo dell’anno precedente. La fiducia ha coinvolto il Lingotto, che ha infatti portato in rialzo gli obiettivi dell’anno.

Il dato negativo, che ha pesato e condizionato l’andamento di Fiat nella precedente giornata di Borsa, è invece relativo all’indebitamento, che la stessa compagnia ha previsto in aumento nel corso dell’anno, per 5,5 miliardi di euro.

Gio 28/07/2011 da Roberto Rossi in

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