UBS raggiunge accordo con gli USA: cosa succederà?

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UBS, la banca svizzera più importante per dimensioni, ha – come è noto – raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per fornire informazioni su 4.450 conti correnti di cittadini americani sospettati di aver evaso le tasse, con possibili frodi ai danni del Fisco. Quanto oggetto di intesa tra l’istituto di credito europeo e l’altra parte dell’Oceano è un passo molto importante verso il superamento (o l’attenuazione) del segreto bancario. Ma cosa succederà ora?

Innanzitutto, la genesi dell’intesa. L’assenso della Svizzera è giunto dopo una disputa legate che durava da oltre sei mesi, con il governo statunitense mai così pressante sulla controparte europea in merito al segreto bancario. La Svizzera, dapprima riluttante, ha poi espresso un assenso a fornire le informazioni sui conti individuati, prendendosi però un anno di tempo per sbrigare la faccenda.

UBS dovrà ora cedere le notizie richieste su oltre 4 mila clienti statunitensi, che complessivamente detengono asset per oltre 18 miliardi di dollari. Una massa ingente, che gli Stati Uniti temono possa essere frutto di operazioni di evasione fiscale.

Secondo gli analisti questo primo passo di UBS potrebbe aprire una nuova era nel segreto bancario svizzero. Un passo importante, ma i cui effetti non sono ancora molto chiari: stando a quanto riporta Bloomberg, alcuni cittadini interessati avrebbero già avuto modo di chiudere i propri rapporti con UBS, migrando verso lidi… più sicuri.

Lun 24/08/2009 da Roberto Rossi in , ,

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